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Blog AquaEmotion - Alcune domande sull'acqua termale

In questo articolo andremo a soddisfare alcune curiosità sulle nostre acque!

Se avete altre domande, inviatecele, vederemo di aggiungerle alla lista!

Blog_Percorsoacquetermali

Immagine tratta da: https://www.visitabanomontegrotto.com/wp-content/uploads/2014/11/Acqua-Termale-Abano-Montegrotto-Terme1-708x400.png

Da dove arriva l'acqua?

L'acqua -o per meglio dire le acque- termali di Abano e Montegrotto derivano da un bacino di accumulo che si trova nell'altopiano di Asiago.
Da ca. 1500 mt di altezza, le acque di provenienza meteorica si infiltrano nel terreno e arrivano sino a 3-4.000 mt di profondità.

Qui circolano in direzione sud-est all’interno del complesso euganeo-berico-lessineo. Lo scorrimento dell'acqua è condizionato dall'assetto strutturale regionale, il limite inferiore del sistema è una superficie cristallina (basamento scistoso-cristallino permiano) che fa passare l'acqua prima sotto i Lessini, quindi sotto i Colli Berici ed infine, a livello dei Colli Euganei, trovano una barriera che fa emergere l'acqua.

Cosa scalda l'acqua?

L'acqua termale di Abano e Montegrotto è un'acqua ipertermale, perchè sgorga con una temperatura di 88° circa. Un tempo si credeva che ll suo elevato calore fosse legato alla presenza di magmi sepolti che scaldavano l'acqua. Ulteriori ricerche hanno invece dimostrato che a scaldarla è il gradiente geotermico normale: man mano che scendono all'interno della superficie terrestre, la temperatura aumenta di circa 3°C ogni 100mt (Piccoli et alii, 1976).

Perchè esce così calda?

Molto banalmente, mantiene la sua temperatura perchè sgorga velocemente.
Nell’area termale euganea le particolari condizioni strutturali portano ad una rapida risalita dei fluidi e ad un fenomeno di omogeneizzazione delle temperature, legate alla presenza di moti convettivi. A favorire la risalita si sommano altri fattori, quali, ad esempio, la chiusura laterale del sistema ad opera di sedimenti a bassa permeabilità ed il carico idraulico generato dalle falde fredde d’infiltrazione superficiale nel complesso collinare.
La temperatura dell'acqua tende a diminuire lungo una direttrice che da Abano Terme porta verso Battaglia T. e Galzignano Terme. Studi conclusi nel 1994 (Dal Piaz et. al.) hanno messo in evidenza, soprattutto sulla base dei dati idrogeologici, le zone di risalita principale dei fluidi Euganei che, raggiunto l’acquifero maggiormente “sfruttato” in prossimità della formazione cretacea del Biancone, si espandono lateralmente alle suddette zone raffreddandosi.

Quanto tempo ci mette ad arrivare a noi?

L'acqua termale è un'acqua antica, come testimoniato dalla quantità di sali che sono in essa disciolti. Si è calcolato che ci vogliano decine di migliaia di anni per arrivare dall'Altopiano sino a noi.

Cosa contiene l'acqua termale?

All'interno dell'acqua termale si trovano tutte le tipologie di sali disciolti. In altre parole, si è visto che in essa sono contenuti tutti gli elementi chimici che compongono la tavola chimica degli elementi.
Le acqua termali di Abano e Montegrotto sono definite come acque salso-bromo-iodiche o cloruro-sodiche.
La temperatura è fondamentale perchè è quella che determina la salinità dell'acqua, mentre il colore è determinato da cosa c'è dentro.

Qui un articolo interamente dedicato alle proprietà della nostra acqua termale.

Si può bere quest'acqua?

Teoricamente si, ma queste sono acque molto saline e possono provocare diarrea. Dal punto di vista della salute e terapeutico inoltre non ha senso berle perché il loro residuo fisso è molto alto.

C'è il rischio di rimanere senz'acqua?

Un tempo le acque sgorgavano da sole, ma sono oramai lontane le immagini del primo Novecento che vedevano reclamizzate le sorgenti del Montirone, avvolte da vapori ed utilizzate dai primi stabilimenti termali.
Ora vengono prelevate forzatamente, tra i 100 e i 1.000 mt di profondità, entro le formazioni rocciose mesozoiche, al di sotto della copertura alluvionale, secondo un regime regolamentato.
Non c'è il rischio di rimanerne senza perchè si è visto che nei periodi in cui vengono prelevate meno (ad esempio in estate) il livello torna subito ad alzarsi.
Si deve invece fare più attenzione ai vuoti che si creano per il prelievo.
Nelle zone di prelievo a profondità consistenti (circa 1.000 metri), si rinvengono, compatibilmente con le caratteristiche strutturali della roccia serbatoio, temperature ancora ragguardevoli indicando che, al di sotto di questa zona definita dalla presenza di fluidi più freddi, esiste la possibilità di accedere a “fluidi primari”.

 

Bibliografia: 

Piccoli G., Bellati R., Bigotti C., Di Lallo E., Sedea R., Dal Prà A., Cataldi R., Gatto G.O., Ghezzi G., Marchetti M., Bulgarelli G., Schiesaro G., Panichi C., Tongiorgi E., Baldi P., Ferrara G.C., Massari F., Medizza F.,Iliceto V., Norinelli A., De Vecchi GP., Gregnanin A., Piccirillo E.M., Sbettega G., 1976 - Il sistema idrotermale euganeoberico e la geologia dei Colli Euganei. Mem. Ist. Geol. Miner. Univ. Padova, 30, Padova.

Dal Piaz G.V., Antonelli R., Bellocci L., Fabbri P., Iliceto V., Noto P., Panichi P., Sedea R., 1994, Relazione finale sulle ricerche sul Bacino Termale Euganeo: unpubl. Final report Università di Padova.

 
Autori dell'articolo: Cristina Dalla Mutta, responsabile formazione tecnica di AquaEmotion
Cristina Acqua, responsabile marketing di AquaEmotion

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